Questa è la foto che tutti ricordano. Ma pochi conoscono la vera storia dietro.
La bambina nella foto si chiama Flona, aveva 11 anni. L’uomo accanto a lei è suo padre Ernesto, 45 anni.
Vivevano in Svizzera, una vita tranquilla. Ernesto era un medico. Un giorno gli arrivò un’offerta di lavoro in Australia, una grande occasione per dare un futuro migliore ai suoi tre figli: Franz, Flona e il piccolo Jack.
Vendettero tutto e salirono su una nave per un viaggio di 6 mesi.
Per due mesi andò tutto bene. Flona passava le giornate a guardare il mare e a sognare.
Poi arrivò la tempesta. Un uragano nel mezzo dell’Oceano Indiano. Le onde alte come montagne spaccarono la nave in due. L’equipaggio scappò con le scialuppe, abbandonando la famiglia.
Ernesto costruì in una notte una zattera con le assi della nave. Ci mise sopra sua moglie Anna
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Dopo 6 giorni alla deriva, senza cibo e senza acqua, videro la terra. Un’isola deserta, piena di alberi giganti, animali selvatici e silenzio.
Erano vivi, ma soli al mondo.
Fu lì che Ernesto prese una decisione. “Se dobbiamo vivere qui, non vivremo per terra. Costruiremo una casa che ci proteggerà, sopra l’albero più grande”.
Per mesi, con il legno della nave naufragata, costruì quella che vedi nella foto. Non era una capanna. Era una vera casa a due piani, con le finestre che si accendevano al tramonto, il ponte sospeso e la scala di corda.
Per Flona, quella casa non era il ricordo di un naufragio. Era la prova che suo padre poteva proteggerla da qualsiasi tempesta.
Oggi molti credono che Flona sia solo un personaggio di un
trovato tutto su un albero.
A volte, per trovare la casa più bella del mondo, devi prima perdere tutto.
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